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NELLE VICINANZE DI ACQUI TERME: Le vie del sacro

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Cavatore 

Nei pressi del Cimitero si trova la Chiesa di San Lorenzo, con abside di epoca romanica che conserva all'interno affreschi del sec. XV. Patrono S. Lorenzo (10 agosto).

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Ponzone
II paese conserva sulla piazza l'oratorio del S. Suffragio del sec. XVII che ospita una facoltà di arte sacra fra le cui opere spicca un gruppo ligneo "Visione di San Giovanni Evangelista a Patmos" dell'artista genovese A. Maria Maragliano (1664-1741) e lavori di intaglio appartenenti a diverse epoche. In direzione Cartosio a mezzacosta si trova il santuario della Pieve fondato nel sec. XI , rimaneggiato nei secoli XIV e XVII. La facciata conserva il portale barocco della metà del '600 e nell'interno agli altari belle tele di scuola piemontese e ligure. A fianco sul pendio di una collina caratteristica Via Crucis.

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Cartosio
Chiesa parrocchiale di Sant'Andrea del 1600, poco ad est sorge la frazione Saquana, sulla strada che conduce alla Pieve di Ponzone.

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Melazzo
Castello cinto da alte e robuste mura, rimaneggiato e trasformato. Fu dei Conti di Acquesana che diedero alla Chiesa di Acqui il Santo Guido. All'interno della Cattedrale una lapide ricorda che qui rimase nascosto (1330-1333) Edoardo II Plantageneto re d'Inghilterra dopo la sua deposizione. La parrocchiale barocca conserva all'interno una tela del Moncalvo e altre buone tele. Attiguo l'oratorio di S. Pietro martire di epoca barocca.

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Arzello(frazione di Melazzo)
In campagna in Località Gaini si trova la Chiesa romanica di San Secondo che sarebbe da collegarsi all'azione di riorganizzazione della diocesi operata dal Vescovo Guido nel corso del sec. XI. L'elemento qualificante della chiesa è senza dubbio la bellissima abside semicircolare in conci di pietra locale tagliati in modo accurato su cui aprono tre monofore. All'interno, costituito da un'unica navata, sono visibili ai fianchi dell'altare maggiore quattro semicolonne con capitelli cubici che separavano il presbiterio dalle cappelle.

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Montechiaro

Conserva la bella chiesa parrocchiale tardo rinascimento con all'interno un rustico pulpito ligneo della stessa epoca e una bella acquasantiera. Patrono San Giorgio (24 aprile).

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Pareto
II paese si addensa attorno all'antico corpo del Castello degli Spinola sec. XIV con a fianco la bella chiesa parrocchiale di San Pietro del '600 con la mossa facciata in barocco ligure. Giovanni Guasco, maestro intagliatore e scultore, realizzò, verso la fine del 1500, il portale che sta sul fianco della costruzione.

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Spigno Monferrato
Nella parte alta del paese è la parrocchiale settecentesca di San Ambrogio con a fianco gli scarsi avanzi del castello. Presenta una composta facciata in stile toscano rinascimentale. Patrono S. Ambrogio (7 dicembre).
A pochi chilometri da Spigno si trova l'Abbazia di San Quintino del X secolo, gioiello architettonico medievale. L'abbazia fu voluta da Oddone, figlio di Aleramo, quale atto di devozione cristiana per la salvezza dell'anima del defunto padre.

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Montechiaro Piana
Nella chiesa è conservato il fonte battesimale ad immersione, vasca in pietra monolitica, appartenente alla pieve romanica campestre.

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Ponti
II borgo è ai piedi di un poggio su cui sono i ruderi del Castello dei Carretto e di una chiesetta (ex parrocchiale dell'Assunta) che congloba un bel campanile romanico. Patrono San Sebastiano (20 gennaio).

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Bistagno
La Parrocchiale barocca di San Giovanni Battista con protiro in facciata su colonne fiancheggiata da un campanile romanico-gotico cuspidato. Conserva nell'interno Madonna con bambino, gruppo marmoreo di G. Monteverde.

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Visone
Antichissimo borgo feudale le cui prime notizie risalgono al sec. X. Nel cimitero vi sono gli avanzi di una abside romanica appartenente ad una chiesa dedicata a San Pietro (sec. XI).

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Morbello
Le chiese più antiche dell'insediamento sono S. Sisto in Fraz. Piazza, di chiara fattura romanica e Santa Anastasia in Località Valnazzo a cui facevano capo nell'antichità anche i Comuni di Cassinelle e Cremolino.

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Prasco
Presso il cimitero Pieve romanica di San Nazario e S. Maurizio risalente al sec. XII.

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Morsasco
Nei pressi del cimitero è la chiesa di S. Vito, romanica, con affreschi del sec. XIV, tra cui S. Vito ed altri Santi e una Madonna con bambino.

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Alice Belcolle
Parrocchia di S. Giovanni Battista con pregevole pulpito ligneo ed altare maggiore del sec. XVIII.

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Ricaldone
Parrocchia di epoca cinquecentesca con interessante portale barocco e un bell'altare rinascimentale in fondo alla navata sinistra ed il campanile, nella parte bassa, medievale.

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Cassine

II suo centro storico è uno dei più ricchi di sopravvivenze del passato di tutto l'Alessandrino; l'edificio di culto più antico del centro è la chiesa di S. Giacomo attestata nei documenti ufficiali solo nel 1403, ma attribuita, grazie all'analisi mensiocronologica, al XII-XIII sec.; della veste originaria conserva la monofore e gli archetti pensili tipici dello stile romanico del Monferrato.

Il complesso conventuale gotico di S. Francesco sito nella piazza principale dell'antico borgo, piazza Vittorio Veneto, dirimpetto al Palazzo Comunale merita una menzione particolare.

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Rivalta Bormida
Chiesa parrocchiale di S. Michele di origine romanico gotica, ma trasformata in epoca barocca e l'oratorio di S. Domenico con bell'impianto seicentesco e buone tele agli altari.

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Castelnuovo Bormida
Di fronte al castello, sulla piazza, è la cinquecentesca chiesa della Madonna del Rosario che ha un bel portale del 1584. All'interno affreschi del 1600 con due figure di Santi, sulle pareti laterali, di scuola piemontese. La parrocchiale, con la facciata ed il campanile barocchi, conserva l'antica ossatura romanica, interessante è la Cappella barocca di S. Feliciano con marmi policromi.

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Sezzadio

II borgo si contraddistingue per essere stato sede in passato di importanti abazie. Si ricorda il complesso di S. Stefano fondato nel XI sec. da monaci benedettini provenienti da Genova. Di notevole importanza e potenza è stata l'abazia di Santa Giustina; fondata da Liutprando, re dei Longobardi, in VIII sec. d.C., viene ricostruita e dotata di notevoli proprietà dopo il 1030 dal marchese Ottoberto della dinastia aleramica che l'affida ai monaci benedettini.

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Orsara
Chiesa dell'Annunziata con abside romanica.

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Chiesa Parrocchiale N. S. Assunta - Ovada

La chiesa di Nostra Signora Assunta, edificata a partire dal 1772, costituisce un elemento caratteristico del panorama cittadino per l'elevata altezza della facciata, della cupola circolare e dei due campanili.

L'interno riccamente ornato si presenta a croce latina diviso in tre navate da colonne binate corinzie; la navata centrale è coperta da una volta a botte con sottarchi e quelle laterali, nelle quali si trovano affreschi ottocenteschi, da volte a vela.

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Parrocchia di Santa Maria di Castello - Alessandria

La chiesa sorge sull'antico incastellamento del borgo Rovereto, il nucleo primitivo della città. Edificata nella forma attuale fra il 1476 e il 1545, è un buon esempio di tardo gotico lombardo. La facciata in laterizio è tripartita e impreziosita da un portale rinascimentale in pietra ornato da bassorilievi. L'interno, a croce latina, è suddiviso in tre navate da pilastri cruciformi che sorreggono volte cordonate.

La chiesa è dotata di un ricco patrimonio di opere artistiche: un Crocifisso ligneo (XV secolo) attribuito a Baldino di Surso; il gruppo di dieci figure in terracotta policroma Compianto sul Cristo morto, riconducibile all'ambito culturale lombardo del XVI secolo; il coro ligneo seicentesco.

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Santuario Nostra Signora della Bruceta - Cremolino

Le origini del Santuario, che sorge non lontano dall'abitato di Cremolino, vengono collocate intorno al IX secolo. La tradizione tramanda che, dalle ceneri di una piccola cappella incendiata durante un'incursione saracena, venne tratto in salvo, perfettamente intatto, il ritratto della Madonna dipinto su pietra che attualmente è venerato nel Santuario; gli abitanti del borgo ritennero il fatto miracoloso e ricostruirono la cappella, da quel momento denominata "Bruceta".

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Oratorio della S.S. Annunziata - Ovada

L'Oratorio dell'Annunziata, di pianta rettangolare a navata unica, venne edificato nelle sue forme attuali nel XV secolo al di fuori della cerchia muraria della città di Ovada. L'edificio subì nel tempo restauri e modifiche: risalgono al Settecento le raffinate decorazioni a stucco che ne impreziosiscono l'interno, sono invece ottocenteschi gli affreschi delle pareti e delle volte, opera del pittore Ignazio Tosi.

L'interno è arricchito da pitture tra cui sono da segnalare un trittico su tavola raffigurante l'Annunciazione, attribuito ad Agostino Bombelli, la Salita al Calvario e l'Orazione nell'Orto di Luca Cambiaso e, dietro l'altare maggiore, il gruppo ligneo dell'Annunziata, cassa processionale opera del Maragliano.