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NELLE VICINANZE DI ACQUI TERME: L’Alto Monferrato in sei percorsi

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Il percorso degli aromatici (colore Blu) è la zona di più intensa coltivazione della vite, con due grandi produzioni enologiche, il Moscato d’Asti e il Brachetto d’Acqui, entrambi denominazioni d’origine controllata e garantita. L’itinerario è circolare, transitando per Acqui, città termale di origine romana, in cui ha sede una enoteca regionale (palazzo Robellini di fronte al municipio), specializzata in questi vini.
A nord è notevole l’Abazia di Sezzadio, mentre le località con paesaggio più intensamente viticolo sono Alice Bel Colle e Ricaldone; eccezionale il centro storico di Cassine.

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Il percorso dei castelli (colore Verde Scuro) gravita attorno ad Ovada congiungendo altri 11 paesi. Un castello per ogni comune e un centro di ricerche viticole a Carpeneto. Gravita attorno ad Ovada l’itinerario ad anello che congiunge i paesi di Molare, Cremolino, Prasco (con bretella a Visone nel percorso delle castagne e dei funghi), Morsasco, Trisobbio, Orsara Bormida (con bretella a Rivalta nel percorso degli Aromatici), Montaldo Bormida, Carpeneto, Roccagrimalda (con bretella a Capriata nel percorso Dolci Terre), Tagliolo Monferrato, Belforte Monferrato, con bretella a Lerma nel percorso delle Ville.

Un castello per ogni Comune, un centro di ricerche viticole a Carpeneto, manifestazioni culturali nel centro storico di Roccagrimalda, “Le storie del vino” e un concorso enologico in settembre a Tagliolo Monferrato. Prasco sta allestendo l’esposizione permanente di un celebre libro di agronomia, la “Pomona Italiana”. Una enoteca regionale sarà presto attiva in Ovada, dedicata ai vini della zona, con particolare riguardo per il Dolcetto d’Ovada.

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Il percorso delle dolci terre (colore Giallo) gravita invece attorno alla città di Novi Ligure, centro del distretto industriale dolciario. Sono in questa zona le aziende più significative del Gavi, in località che hanno assunto notorietà di cru, Lomellina, Rovereto, Monterò tondo. Gravitano attorno alla città di Novi Ligure, centro del distretto industriale dolciario; l’itinerario va dal casello autostradale di Novi a Basaluzzo, a Pasturana, Francavilla Bisio, Tassarolo, Gavi, Serravalle Scrivia, per tornare a Novi.

I punti di contatto con il percorso Le ville sono in Capriata d’Orba e in Gavi. Sono in questa zona le aziende più significative del Gavi, in località Lomellina, Rovereto, Monterotondo. La zona è caratterizzata da una gastronomia influenzata dalla tradizione genovese. Novi è il centro urbano di maggior interesse; qui in novembre si svolge una fiera intitolata “Le dolci terre di Novi”.

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Il percorso delle ville (colore Rosa) è l'area caratterizzata da antiche tenute agricole, oggi specializzate nella produzione del Gavi docg. Il centro principale è Gavi. È l’area caratterizzata da antiche tenute agricole, oggi specializzate nella produzione di vino Gavi a denominazione d’origine controllata e garantita. Il centro principale è Gavi e i Comuni interessati sono Bosio, Mornese, Casaleggio Boiro (con bretella a Lerma, in collegamento col percorso dei castelli), Montaldeo, Castelletto d’Orba, Silvano d’Orba, Capriata d’Orba, San Cristoforo, Parodi Ligure, Carrosio, Voltaggio, Fraconalto.

Il paesaggio varia dalla pianura a nord per salire in collina al centro e infine all’alta collina (800 metri) a sud, dove c’è il Parco Naturale delle Capanne di Marcarolo. A Silvano d’Orba c’è un’antica tradizione di distillazione della grappa, mentre a Castelletto d’Orba all’inizio di marzo si svolge una rassegna vinicola dedicata all’Alto Monferrato.

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Il percorso dei formaggi (colore Verde) è la zona di produzione della Robiola di Roccaverano e fa riferimento alla Comunità Montana dell'Acquese. La zona di produzione dei formaggi, e in particolare della formaggetta denominata Robiola di Roccaverano, è nella Comunità montana dell’Acquese. L’itinerario consigliato è, partendo da Terzo, raggiungere Spigno e Merana, dopo aver passato Bistagno, Ponti e Denice; il percorso è di fondovalle, si può chiudere a circolo risalendo da Spigno a Pareto. 

Quindi (seguendo un tracciato di grande pregio panoramico) a Montechiaro d’Acqui, Castelletto d’Erro e infine a Terzo. In zona si producono anche vini pregiati, in particolare Dolcetto d’Acqui. La rarità consiste nel formaggio di latte caprino e pecorino, adatto anche ad una limitata stagionatura.

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Il percorso delle castagne (colore Blu Scuro) e dei funghi è un percorso circolare in territorio montano, zona di gastronomia saporita, caratterizzata soprattutto dai frutti del bosco, raggiungendo anche i 700 metri di altitudine. È un itinerario circolare in territorio montano, che parte e ritorna ad Acqui Terme, passando per Visone, Grognardo, Morbello, Cassinelle, Ponzone, Malvicino, Cartosio, Melazzo, con un’alternativa interna per Cavatore. Itinerario lento, su strade che salgono e scendono sulle alture che ospitano i paesi.

L’automobilista viaggerà quindi con attenzione non soltanto al paesaggio ma anche alla limitatezza di alcuni tratti stradali. È consigliabile compiere a piedi passeggiate che consentano di gustare al meglio l’ambiente, che in alcuni punti raggiunge i 700 metri di altitudine. La zona è ricca di gastronomia saporita, caratterizzata soprattutto dai frutti del bosco e dalla cacciagione, con una rarità: la formaggetta di latte caprino e pecorino, fresca o stagionata.

 

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Dalla Strada al territorio: la Strada del Vino è lo strumento per avvicinare e rendere amici produttori e consumatori, con la collaborazione dei prestatori di servizi turistici. L'obiettivo è vitalizzare, tutelare, sviluppare la nostra area, ricca di valori.

La Strada del Vino Alto Monferrato si pregia di essere la prima moderna Strada del Vino del Piemonte, costituita in forma di Associazione per volontà dei Sindaci del territorio (58 paesi e due Comunità Montane), pensata e gestita come un'impresa di interesse collettivo, con impegni, controlli, animazione, spirito di accoglienza.

Un territorio così vario merita una visita attenta e capillare. Si può scegliere di percorrere una strada in cresta di collina o di montagna, dove il paesaggio cambia spesso e apre nuove visioni; inoltre il reticolo di strade che collega i tanti paesi del territorio può suggerire passeggiate non faticose e rilassanti; le distanze tra i vari castelli e i borghi storici sono brevi e le passeggiate possono incentivare l'appetito a chi vuole conoscere i numerosi luoghi di ristoro. Numerosi i punti di accesso all'Alto Monferrato. Quello più centrale è il casello di Ovada sull'autostrada Voltri-Sempione. Caselli autostradali utili sono anche quelli di Novi Ligure, di Alessandria sud e Serravalle Scrivia (Milano-Genova) . Le principali strade statali che portano all'Alto Monferrato sono: la strada che da Nizza Monferrato sale ad Alice Bel Colle; la strada che da Nizza Monferrato si allaccia alla statale Alessandria-Savona; le strade che da Alessandria si indirizzano verso Acqui Terme, verso Ovada o verso Novi Ligure; le strade che da Genova o Savona salgono verso Acqui Terme o Ovada. Le principali stazioni ferroviarie di accesso sono Alessandria e Novi Ligure.

Sei sono i percorsi disegnati sul territorio: ciascuno si riferisce alle diverse caratteristiche produttive e ambientali delle varie zone.